UMIDITA' ASSOLUTA MEDIA

Andamento dell'umidità assoluta media annua  a Codogno dal 1991 al 2001

 

Andamento dell'umidità assoluta media mensile  a Codogno dal 1991 al 2001

 

Si ricorda che come umidità assoluta si intende la quantità di vapore acqueo in grammi contenuto in un m3 di aria. Più è alta la temperatura dell'aria e più vapore essa può contenere. E' per questo motivo che l'andamento dell'umidità assoluta media mensile ricalca a grandi linee quello della temperatura, con un massimo nei mesi estivi ed un minimo in quelli invernali. 

 

UMIDITA' ASSOLUTA : DISTRIBUZIONE ORARIA

Distribuzione oraria dell'umidità assoluta primaverile a Codogno dal 1991 al 2001

 

Distribuzione oraria dell'umidità assoluta estiva a Codogno dal 1991 al 2001

 

Distribuzione oraria dell'umidità assoluta autunnale a Codogno dal 1991 al 2001

 

Distribuzione oraria dell'umidità assoluta invernale a Codogno dal 1991 al 2001

 

I quattro grafici della distribuzione oraria  dell'umidità assoluta, uno per stagione, sono molto interessanti in quanto una loro corretta interpretazione ci permette di capire come e perché varia l'umidità  nelle 24 ore di una giornata tipo ( con cielo sereno e tempo stabile) in ogni stagione.

Il grafico primaverile mostra due minimi di umidità di uguale intensità, uno alle ore 6 e l'altro attorno alle 17. Il primo minimo viene determinato dal fatto che in primavera alle 6 del mattino solitamente si registra la temperatura minima della giornata. Come già ricordato, più bassa è la temperatura e meno vapore può essere contenuto nell'aria. Per questo motivo spesso l'aria deve sbarazzarsi di parte del vapore che contiene e lo fa condensandolo sotto forma di gocce di rugiada. Il secondo minimo è spiegabile col fatto che durante il tardo pomeriggio a causa del riscaldamento del suolo aumenta il rimescolamento dell'aria. L'aria più umida a contatto col suolo viene mescolata con quella più secca che lo sovrasta facendo in questo modo diminuire l'umidità assoluta.

I rimanenti tre grafici mostrano ancora tutti i due minimi ma in misura diversa. Quello estivo per esempio ha come minimo principale quello delle 17, in quanto diventa predominante il rimescolamento dell'aria dovuto al forte riscaldamento del suolo  mentre diventa meno importante la formazione di rugiada nel primo mattino. L'opposto succede nel grafico invernale, dove il riscaldamento del suolo durante la giornata è minimo e piccolo è il rimescolamento dell'aria mentre abbondanti sono le brine e le rugiade della notte che, depositando acqua sul suolo, la sottraggono all'aria determinando il forte minimo di umidità assoluta alle 7-8 del mattino. Simile al grafico invernale è quello autunnale, con il minimo del mattino meno accentuato.

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Dati Meteo ed analisi a cura di Angelo Borella

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